Quiz dei sinonimi
Italiano
Intermediate
Un gioco che ti trasformerà nell’incubo dei parlacomemangi. || Riesci a dedurre il sinonimo del parolone dal modo in cui è contestualizzato nella frase? || Impara parole nuove, esercita le tue abilità logiche
Description
30
Questions
1 min
Per question
6:54
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4.0
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Giant Elk judge
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Ace Lizard author
I’m so honored of your positive assessment. I really appreciate your educational initiative. :-)
Keen Bat
Perfect
Dreamy Mule
Complimenti per l’idea e per il notevole lavoro svolto! Far dedurre il significato dal contesto è una proposta interessante, perché è così che normalmente avviene la comprensione dei testi e l’apprendimento di nuovi termini (solo i fanatici stanno sempre lì a consultare il dizionario!). In più,
in questo modo il quiz rispetta la consegna di essere *didattico* e non puramente valutativo delle conoscenze che già si possiedono.


La revisione del lavoro dei “competitors” – a cui caldamente e ripetutamente ci ha invitato lo staff di Telegram – si risolve per me in un paio di considerazione generali (che farò alla fine) e alcune note che riguardano minuzie. (Spero comunque di non risultare troppo pedante! ;-))


Prima dunque le minuzie, e poi la considerazione generale.


Domanda 10: mi lascia un po’ perplessa la proposta di “bruciante” come sinonimo di “fervente”, che – nel contesto dato –  andrebbe a formare l’espressione “bruciante convinzione”. Avrei forse preferito “ardente”. (Controllando con Ngram Viewer, “bruciante convinzione” non sembra attestata, mentre qualche seppur misera occorrenza si ha per “ardente convinzione”; https://books.google.com/ngrams/graph?content=bruciante+convinzione%2Cardente+convinzione&year_start=1800&year_end=2020&corpus=22&smoothing=3&share=&direct_url=t1%3B%2Cardente%20convinzione%3B%2Cc0)


Domanda 13: per me “concitato” rimanda più alla sfera semantica dell’eccitazione, della frenesia, che a quella del timore e della paura. Non avrei usato questo aggettivo per il tono con cui si può leggere una storia misteriosa, anche se la tua domanda e la risposta associata sono inattaccabili.


Domanda 17: non mi sembra che il sinonimo migliore di “deferenza” sia “devozione”. Posso avere deferenza (cioè un atteggiamento rispettoso/ossequioso) anche verso qualcuno a cui non sono per niente devoto.


Domanda 24: “illazione” non è sinonimo di “deduzione”, ma – nel contesto proposto – è eventualmente un suo iponimo.


Domanda 26, a proposito di “Che la coscienza sia un prodotto del cervello è una notizia che può trasecolare”: l’uso transitivo di “trasecolare” è desueto (non posso dire “trasecolare qualcuno”). Se invece non voleva essere transitivo, il soggetto deve essere animato (posso dire “io
trasecolo per questa notizia”, o “questa notizia mi fa trasecolare”; non posso dire “la notizia trasecola”). Credo sia un semplice refuso.


Domanda 29: “Per mezzo del suo temperamento neghittoso, non ebbe mai la cura di inseguire i suoi sogni”. Avrei preferito “A CAUSA del suo temperamento ...” (“per mezzo” ha una connotazione positiva).


Domanda 30: “coincidente” non mi sembra in questo caso il miglior sinonimo di “concomitante”. Avrei preferito “contemporaneo”.


Infine le considerazioni generali.


La prima: dato che la sinonimia fra termini non è una relazione valida in assoluto ma dipende dal contesto (sono pochissimi i sinonimi *perfetti*), perché non parlare di significato in contesto piuttosto che di sinonimia? In fondo, uno dei modi di definire una parola (cioè di darne appunto il significato) è proprio quello di fornirne uno o più possibili sinonimi, come fai tu. E, se lo chiamassi “significato in contesto”, nessuno a quel punto potrebbe obiettare sull’imperfezione di un particolare sinonimo.


La seconda: avrei preferito delle spiegazioni più sobrie e perspicue. Se il registro linguistico sostenuto si addice alle frasi degli esempi (proprio perché devi creare il contesto in cui calare i *paroloni*) nel momento in cui passi alla didattica avrei apprezzato maggiormente un linguaggio
piano, rigoroso, facile da capire, che non lasci nulla all’interpretazione. È sempre la finalità didattica che ad esempio mi fa preferire, nella domanda 10, l’espressione “ardente convinzione”. “Bruciante convinzione” è senz’altro più originale, e senza dubbio accettabile in un testo in cui si usa la lingua in modo personale; ma qui credo che dobbiamo porci l’obiettivo *didattico* di far
conoscere l’uso comune della lingua.
Ace Lizard author
Gentile Dreamy Mule, innanzitutto ti ringrazio per il tempo che hai impiegato ad analizzare con, ehm, minuzia queste... minuzie. 

No, la pedanteria non costituisce un problema poiché non inficia la validità delle considerazioni metodologiche (per fortuna oserei dire, dato che anche io sono incline alla pedanteria :D). 
Una revisione critica così ben scritta non può certo dirsi sterile. 
Piuttosto, è l'epistemologia sottesa alle tue affermazioni ad essere contestabile. 
C’è poi una serie di fallacie argomentative che mi preme sottolineare. 

Parto proprio dalla tua ultima considerazione, e cioè: 
"È sempre la finalità didattica che ad esempio mi fa preferire, nella domanda 10, l'espressione "ardente convinzione" [...] ma qui credo che dobbiamo porci l'obiettivo *didattico* di far conoscere l'uso comune della lingua" che segue la constatazione del fatto che la parola bruciante non è comunemente affiancata alla parola convinzione. 

Chiariamoci, l'etimologia di "didattico" è "atto a istruire" (cito la Treccani) e di per sé non assume nessun valore direttivo/orientativo o settoriale. 
Perciò il mio quiz non deve necessariamente istruire su quale sia il sinonimo più *efficace* nello spettro di tutti i sinonimi possibili (questa è una tua interpretazione arbitraria del quiz), ma è ugualmente valido e accettabile - per definizione - istruire su quale sia *il* sinonimo fra i *non* sinonimi proposti, e quindi su quali siano gli intrusi, su quale sia la modalità e il criterio di riconoscimento del sinonimo attraverso la sua deducibilità dal contesto e dalle parole-indizio. 
Si tratta di esercizi di logica verbale, dopotutto. 

Sebbene alcuni (anzi, pochi) accostamenti di parole scelti non siano molto ricorrenti nella lingua, il percorso del ragionamento logico-deduttivo può essere affrontato più laboriosamente cercando l'indizio del sinonimo nella semantica delle altre parole inserite nella frase, non per forza vincolate da un rapporto di vicinanza sintattica!, e quindi non banalmente deducibili alla vista di due parole che generalmente si trovano in coppia. 

Se io avessi seguito le tue preferenze lessicali, non avrei potuto creare le condizioni per un apposito ragionamento logico-deduttivo benfatto. Anzi, questo sarebbe stato immiserito dal fatto che la soluzione poteva essere dedotta dalla semplice evocazione mnemonica di due termini che si leggono spesso in coppia. 
Questa facilitazione non dà nemmeno la possibilità di porre in essere la ricerca della parola-indizio o dell’espressione-indizio.
Ace Lizard author
Non è un caso che io abbia preferito "bruciante" ad "ardente". Il sinonimo si doveva infatti dedurre dall'orizzonte semantico della parola-indizio, che è appunto "passione".

Altro errore epistemologico: ti sei basata acriticamente su un dato isolato di Ngram viewer che trova 0 risultati per quell'accostamento. 
Se cerchi direttamente dal classico motore di ricerca Google, puoi trovare agevolmente l'accostamento "bruciante convinzione" almeno in quattro libri pubblicati su Google Books. 
Gli autori sono Glenn Gould, Simon Schama, eccetera. 
Con una ricerca più attenta se ne poteva trovare l'attestazione. 

Domanda 13: 
Praticamente non hai contestato nulla. Non capisco quale sia l'utilità di scrivere "per me rimanda più a..." per poi riconoscere come inattaccabili sia la mia domanda che la mia risposta. 
Se uno schema deduttivo è oggettivamente valido, perché caricarlo di una interpretazione soggettiva non avvalorata minimamente dal contesto?



Domanda 17: 
Tu scrivi "non mi sembra che devozione sia il sinonimo migliore di deferenza".
Uhm, mi suona strano, perché tra i significati della parola "devozione" estratti dal dizionario Oxford Languages c'è TESTUALMENTE "affettuosa *deferenza* nei confronti di qualcuno".


Domanda 24: 
No, non è un iponimo. "Deduzione" è un sinonimo di "illazione" a tutti gli effetti, non solo tecnicamente ma anche nel contesto specifico.  
Cito ancora dal dizionario Oxford Languages "Deduzione: la verità o il giudizio particolare che si ricava da una proposizione generale o si desume da un complesso di dati" e "Illazione: giudizio formulato per via deduttiva, che ha per risultato una ipotesi." Il contesto che ho scelto lasciava intendere un giudizio (sia pure arbitrario, ma questo non implica nessuna riformazione del significato) dedotto da un complesso di dati e indicativo di una ipotesi. 

Domanda 26: 
Che sia raro non significa che sia scorretto, non è stato ancora concordato nessun monito che ne preveda la totale soppressione lessicale. http://tamerici-romina.blogspot.com/2014/07/trasecolare-parola-luglio-2014.html?m=1

Domanda 29: 
Non è così. Dov'è la fonte di questa precisazione errata?
"Per mezzo" non ha una connotazione positiva universale, ma ha una connotazione neutra. Di per sé non implica né un giudizio di valore positivo né un giudizio di valore negativo. 
Cito da Garzanti Linguistica: "strumento di cui ci si serve per raggiungere un fine: mezzi buoni, cattivi; mezzi legali, leciti, illeciti; tentare ogni mezzo". Come vedi, non ci dice né che lo strumento è positivo né che il fine da perseguire è positivo. 


Domanda 30: 
Tu dici ancora "avrei preferito...". 
E io non so proprio come risponderti.
È difficile pacificare le preferenze personali con la validità dei dati messi a disposizione. Un sinonimo ritenuto valido da molti dizionari resta un sinonimo valido, che piaccia o meno la diramazione contestuale. In ogni caso mi sarà utile sommare la tua preferenza alla preferenza di altri utenti, dimodoché io abbia un quadro "culturale" più determinante. :) 

Accidenti, che faticaccia! Per il resto, mi è piaciuto molto questo confronto. Così l'utenza potrà farsi un'idea più completa delle dinamiche del quiz e della meticolosità con cui l'ho progettato. 

Un grazie sincero.
Ace Lizard author
Ops, dimenticavo.

Per quanto riguarda la domanda 26, hai effettivamente beccato un refuso, perché prima di “trasecolare” era previsto un “far” -> è una notizia che può FAR trasecolare. Ci tenevo a specificarlo nello spazio di un commento isolato e breve, per evitare che un giocatore che abbia perduto il filo del discorso in mezzo alla nostra luuunga conversazione si faccia sfuggire l’unica contestazione oggettivamente risolutiva.
Ace Lizard author
Gentile Dreamy Mule, innanzitutto ti ringrazio per il tempo che hai impiegato ad analizzare con, ehm, minuzia queste... minuzie. 

No, la pedanteria non costituisce un problema poiché non inficia la validità delle considerazioni metodologiche (per fortuna oserei dire, dato che anche io sono incline alla pedanteria :D). 
Una revisione critica così ben scritta non può certo dirsi sterile. 
Piuttosto, è l'epistemologia sottesa alle tue affermazioni ad essere contestabile. 
C’è poi una serie di fallacie argomentative che mi preme sottolineare. 

Parto proprio dalla tua ultima considerazione, e cioè: 
"È sempre la finalità didattica che ad esempio mi fa preferire, nella domanda 10, l'espressione "ardente convinzione" [...] ma qui credo che dobbiamo porci l'obiettivo *didattico* di far conoscere l'uso comune della lingua" che segue la constatazione del fatto che la parola bruciante non è comunemente affiancata alla parola convinzione. 

Chiariamoci, l'etimologia di "didattico" è "atto a istruire" (cito la Treccani) e di per sé non assume nessun valore direttivo/orientativo o settoriale. 
Perciò il mio quiz non deve necessariamente istruire su quale sia il sinonimo più *efficace* nello spettro di tutti i sinonimi possibili (questa è una tua interpretazione arbitraria del quiz), ma è ugualmente valido e accettabile - per definizione - istruire su quale sia *il* sinonimo fra i *non* sinonimi proposti, e quindi su quali siano gli intrusi, su quale sia la modalità e il criterio di riconoscimento del sinonimo attraverso la sua deducibilità dal contesto e dalle parole-indizio. 
Si tratta di esercizi di logica verbale, dopotutto. 

Sebbene alcuni (anzi, pochi) accostamenti di parole scelti non siano molto ricorrenti nella lingua, il percorso del ragionamento logico-deduttivo può essere affrontato più laboriosamente cercando l'indizio del sinonimo nella semantica delle altre parole inserite nella frase, non per forza vincolate da un rapporto di vicinanza sintattica!, e quindi non banalmente deducibili alla vista di due parole che generalmente si trovano in coppia. 

Se io avessi seguito le tue preferenze lessicali, non avrei potuto creare le condizioni per un apposito ragionamento logico-deduttivo benfatto. Anzi, questo sarebbe stato immiserito dal fatto che la soluzione poteva essere dedotta dalla semplice evocazione mnemonica di due termini che si leggono spesso in coppia. 
Questa facilitazione non dà nemmeno la possibilità di porre in essere la ricerca della parola-indizio o dell’espressione-indizio. 
Ace Lizard author
Non è un caso che io abbia preferito "bruciante" ad "ardente". Il sinonimo si doveva infatti dedurre dall'orizzonte semantico della parola-indizio, che è appunto "passione".

Altro errore epistemologico: ti sei basata acriticamente su un dato isolato di Ngram viewer che trova 0 risultati per quell'accostamento. 
Se cerchi direttamente dal classico motore di ricerca Google, puoi trovare agevolmente l'accostamento "bruciante convinzione" almeno in quattro libri pubblicati su Google Books. 
Gli autori sono Glenn Gould, Simon Schama, eccetera. 
Con una ricerca più attenta se ne poteva trovare l'attestazione. 

Domanda 13: 
Praticamente non hai contestato nulla. Non capisco quale sia l'utilità di scrivere "per me rimanda più a..." per poi riconoscere come inattaccabili sia la mia domanda che la mia risposta. 
Se uno schema deduttivo è oggettivamente valido, perché caricarlo di una interpretazione soggettiva non avvalorata minimamente dal contesto?



Domanda 17: 
Tu scrivi "non mi sembra che devozione sia il sinonimo migliore di deferenza".
Uhm, mi suona strano, perché tra i significati della parola "devozione" estratti dal dizionario Oxford Languages c'è TESTUALMENTE "affettuosa *deferenza* nei confronti di qualcuno".


Domanda 24: 
No, non è un iponimo. "Deduzione" è un sinonimo di "illazione" a tutti gli effetti, non solo tecnicamente ma anche nel contesto specifico.  
Cito ancora dal dizionario Oxford Languages "Deduzione: la verità o il giudizio particolare che si ricava da una proposizione generale o si desume da un complesso di dati" e "Illazione: giudizio formulato per via deduttiva, che ha per risultato una ipotesi." Il contesto che ho scelto lasciava intendere un giudizio (sia pure arbitrario, ma questo non implica nessuna riformazione del significato) dedotto da un complesso di dati e indicativo di una ipotesi. 

Domanda 26: 
Che sia raro non significa che sia scorretto, non è stato ancora concordato nessun monito che ne preveda la totale soppressione lessicale. http://tamerici-romina.blogspot.com/2014/07/trasecolare-parola-luglio-2014.html?m=1

Domanda 29: 
Non è così. Dov'è la fonte di questa precisazione errata?
"Per mezzo" non ha una connotazione positiva universale, ma ha una connotazione neutra. Di per sé non implica né un giudizio di valore positivo né un giudizio di valore negativo. 
Cito da Garzanti Linguistica: "strumento di cui ci si serve per raggiungere un fine: mezzi buoni, cattivi; mezzi legali, leciti, illeciti; tentare ogni mezzo". Come vedi, non ci dice né che lo strumento è positivo né che il fine da perseguire è positivo. 


Domanda 30: 
Tu dici ancora "avrei preferito...". 
E io non so proprio come risponderti.
È difficile pacificare le preferenze personali con la validità dei dati messi a disposizione. Un sinonimo ritenuto valido da molti dizionari resta un sinonimo valido, che piaccia o meno la diramazione contestuale. In ogni caso mi sarà utile sommare la tua preferenza alla preferenza di altri utenti, dimodoché io abbia un quadro "culturale" più determinante. :) 

Accidenti, che faticaccia! Per il resto, mi è piaciuto molto questo confronto. Così l'utenza potrà farsi un'idea più completa delle dinamiche del quiz e della meticolosità con cui l'ho progettato. 

Un grazie sincero.
Dreamy Mule
Guarda che io non metto in dubbio la validità del tuo quiz, che mi sembra invece abbia una impostazione utile e interessante.

Comunque.

A proposito dell’intento didattico: se io devo insegnare il significato di una parola, di una parola difficile, mi premuro anche, con lo spirito di servizio di chi deve dare informazioni utili a chi mi legge, di dargli degli strumenti che riguardano l’USO della parola. Altrimenti, se scavalco con i miei accostamenti arditi anche la fraseologia data dai dizionari, sto davvero facendo un vero servizio?

Se *l’utenza* (però che brutta parola! giudizio soggettivo, eh, per carità :-)) deve solo decidere il significato plausibile andando per esclusione, nulla da dire, ri-per carità: hai costruito il quiz abbastanza bene da renderlo possibile. E non è cosa da poco, e non è nemmeno cosa facile.

Per quanto riguarda l’uso non standard della lingua tu dici che non avresti potuto “creare le condizioni per un apposito ragionamento logico-deduttivo benfatto. Anzi, questo sarebbe stato immiserito dal fatto che la soluzione poteva essere dedotta dalla semplice evocazione mnemonica di due termini che si leggono spesso in coppia”. A questo punto – scusa se azzardo,
oltretutto esprimendomi in un linguaggio terra terra – mi pare che tu sta dicendo che ti sei permessa una certa libertà creativa perché sennò sarebbe stato troppo facile indovinare. A questo proposito avrei tanto voluto metterti il link a uno sketch di Walter Chiari, riproposto poco tempo fa in tv, che aveva costruito un indovinello molto ben congegnato per evitare che il suo
interlocutore riconoscesse subito un’anguilla (da lui descritta – vado a memoria – come un animale lungo più o meno un metro, che sta sul lampadario, è bianco e nero, e fa cra cra). Purtroppo non riesco a trovarlo! :-)

Ancora una cosa sull’errore *epistemologico* di basarmi su Ngram Viewer. Ngram Viewer ricerca solo sui libri, mentre Google ricerca in tutto il web. Ti sembra davvero che la ricerca nell’intero web sia *epistemologicamente* più attendibile di una ricerca fatta solo su libri? In ogni caso, ecco cosa dice il motore di ricerca Google: per “bruciante convinzione” 120 occorrenze;
per “ardente convinzione” 584. Poca roba in ogni caso, ma “ardente” vince ancora su “bruciante”:-)

Domanda 13: Non volevo contestare, infatti. Una cosa è essere inattaccabili nella sostanza, altro è essere inappuntabili nello stile (ma ormai abbiamo da un pezzo capito che non abbiamo le stesse preferenze stilistiche! :-))
Dreamy Mule
Domanda 17: Non so arrivare al dizionario Oxford Languages
(è forse questa app? https://play.google.com/store/apps/details?id=com.mobisystems.msdict.embedded.wireless.oxford.italian&hl=it).
Ti metto comunque qui i link a Treccani: http://www.treccani.it/vocabolario/deferenza/;
http://www.treccani.it/vocabolario/devozione/ In uno (solo in uno) dei sensi di “devozione” si
parla di “*affettuosa* deferenza”. Qualcosa di più coinvolgente, dunque, di una
pura deferenza.

Domanda 24: Per come usi il termine nel contesto, mi sembra appropriata
l’accezione più comune di “congettura indebita, non giustificata” (http://www.treccani.it/vocabolario/illazione/). Quindi,
eventualmente, non una semplice deduzione ma una deduzione *arbitraria*, come
del resto tu dici nella spiegazione.  Come accade per la domanda 17, la sinonimia fra
due termini comincia a scricchiolare quando a uno dei termini siamo costretti
ad aggiungere un aggettivo o altra precisazione (es. piantana = lampada *a
stelo*; in altre parole “piantana” è iponimo di “lampada”). Per questo
suggerivo che potrebbe essere più prudente parlare di significato in contesto
più che di sinonimia.

Domanda 29: Dicendo “Per mezzo del suo temperamento
neghittoso, non ebbe mai la cura di inseguire i suoi sogni” pensi davvero che
il comportamento neghittoso sia un MEZZO (o uno strumento) e non piuttosto una CAUSA?
A mio giudizio qui stiamo parlando non di qualcosa che PERMETTE di raggiungere
un fine, ma di qualcosa che OSTACOLA nel raggiungimento di un fine.

Domanda 30: Hai ragione, io ho espresso delle preferenze,
cercando (per quanto ne sono stata capace) di motivarle. Non so se potrò mai
pacificarle con qualcosa (anche perché sono in dubbio su cosa voglia dire
pacificare una preferenza).

Grazie anche a te per avere costretto anche me a faticare :-)

E ripeto ancora, anche qui in posizione ben isolata, più facile da individuare per i lettori: il tuo quiz parte da una buona idea, funziona bene, e non contiene errori.

Ciao! :-)
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